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13 anni e un gran chiacchierone... Chi è Luca?

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Chi sono gli amici di Luca? Tutti quelli che vogliono accompagnare Luca nel suo viaggio verso una nuova vita ecco gli amici>>
 
 

UNA NUOVA SPERANZA PER LUCA di mino ciocia

"Sono nato a Giovinazzo (Bari), ma fino al 2002 ho vissuto in Svizzera a Veysonnaz con la mia famiglia perchè mio papà lavorava lì. Il 7 febbraio di quell'anno, mentre giocavo con il mio cane dopo la scuola, venni aggredito e abbandonato. Mi ritrovò mamma sulla neve, gelido e privo di conoscenza. Rimasi in coma per tre mesi e mentre i dottori iniziavano a credere che non ce l'avrei fatta io mi svegliai! Riaprii i miei occhi ma dovetti fare i conti con la realtà. Non vedevo più ma ero vivo e, se è vero che avevo perso la vista è ancor più vero che acquisii una gran voglia di riprendermi quello che mi avevano tolto".

E' quanto si legge sul sito www.amicidiluca.com. Sono le pagine personali di Luca, ragazzo giovinazzese oggi dodicenne (tredicenne dal 22 novembre 2007, ndr) che chiede solidarietà. Solidarietà che gli può consentire di migliorare il suo stato di salute e di autonomia.

In seguito all'aggressione ad opera di sconosciuti, tali sono rimasti ancora gli aggressori, Luca fu ritrovato nudo e privo di conoscenza, con la temperatura corporea che era scesa ai 19 gradi. Ricovero in ospedale a Ginevra, grazie ad alcuni interventi di emoperfusione, la sua temperatura fu stabilizzata attorno ai 33 gradi. Ma dopo quell'intervento il ragazzo entrò in coma profondo. Sorprendendo anche i medici Luca si svegliò dopo tre mesi ma le sue condizioni erano rimaste critiche. Non vedeva, non sentiva, non parlava e da quel momento sarebbe rimasto su una sedia a rotelle. Cominciò così un nuovo percorso per Luca fatto di interventi di fisioterapia. interventi che, grazie anche alla forza di volontà del ragazzo hanno prodotto dei risultati.

Oggi Luca sente e parla, ha riacquistato la capacità di alimentarsi normalmente, usa una speciale tastiera di computer per videolesi con il quale comunica con il mondo esterno. Ma la strada da fare sulla via di una maggiore autonomia è ancora lunga. Strada che lo porterà in Florida per sottoporsi ad alcuni cicli trimestrali di terapie innovative che hanno una durata coplessiva di cinque anni. Non sarà un viaggio della speranza ma avrà la certezza di acquistare sensibili miglioramenti.

L'ospedale è quello dell'Ocean Hyperbaric Neurologic Center presso il quale Luca si è già recato per le visite preliminari. Le terapie a cui si sottoporrà prevedono l'uso di una camera iperbarica associata ad una tecnica di fisioterapia chiamata "Therasuite". La terapia mira a risvegliare le cellule dormienti del corpo di Luca. Un risveglio che potrà consentirgli di acquistare parte della vista ed una maggiore autonomia motoria. Unico ostacolo il costo della terapia. E' stato valutato intorno ai 300mila euro. Un costo elevato per le possibilità della famiglia di Luca.

Per questo è partita una gara di solidarietà, alla quale stanno partecipando associazioni e privati cittadini che per raccogliere fondi hanno costituito un coordinamento che ha lo scopo di convogliare tutte le energie che i singoli vorranno mettere a disposizione per la causa di Luca. Sono state organizzate nei giorni scorsi manifestazioni a carattere sociale, si stanno organizzando eventi per la raccolta di fondi, si stano lanciando appelli alla solidarietà.